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A volte ritornano in 3D: Il film dei Puffi ( recensione di Woodypeck88)

20 Set

( recensione di Woodypeck88)

Non riesco ancora a credere che l’ abbiano fatto,
e invece eccolo qui,
nelle sale cinematografiche del mondo intero:

Regia: Raja Gosnell

Soggetto: Pierre Culliford
Genere: Primo ibrido!
Trama: Quando lo stregone cattivo Gargamella insegue i piccoli puffi blu fuori dal loro villaggio, dal loro mondo magico cadono nel nostro, trovandosi nel bel mezzo di Central Park a New York. I Puffi dovranno trovare il modo di ritornare al loro villaggio prima che Gargamella li catturi

Raja Gosnell ha sicuramente fatto un grosso passo avanti rispetto a  Scooby-Doo;

E vi dirò, dopo aver visto l’ Orso Yoghi, in cui trasformavano uno dei miei personaggi preferiti in
un citrullo sghignazzante, credevo che una volta uscita dalla sala, mi aspettasse una macinatura di gelato al puffo seguita da urla di obrobrio poiché la mia infanzia veniva snaturata, ma per fortuna non è stato cosi.
I Puffi 3D riscrive finalmente in ‘positivo’ il genere di titoli in ‘live action’ per bimbi che negli ultimi anni ha visto sbarcare in sala vari personaggi dei cartoni animati
Se si considera l’ intreccio, è facile individuare la forte ispirazione dal lungo metraggio “ Come d’ incanto”:
Introdotti nel loro mondo medievale, fatto di case a forma di fungo e di concorsi canterini in cui si canta sempre lo stesso storico e martellante motivetto,
ci ritroviamo di punto in bianco con degli Avatar in miniatura nella New York di oggi, con il temibile Gargamella sulle loro tracce e una città a loro sconosciuta da ‘conquistare’.
Provando ovviamente a tornare a casa, senza ovviamente dimenticare un minimo di interazione con una coppia di umani dal cuore dolce e maledettamente grande…

 
I puffi anni 90…mi sento vecchia….

La serie di gags che ne susseguono fanno sorridere i grandi e divertire i piccini anche se l’ interazione con gli esseri umani, necessita un po’ più di lavorazione: guardandolo ho avuto l’ impressione di rivedere un vecchio spettacolo di topo Gigio quando era ancora una marionetta. 

 
Non assordare quei tre poveri pupazzetti!!!

 Al loro fianco un macchiettistico Hank Azaria, nei panni di Gargamella, in perenne compagnia del gatto Birba, su cui in fase di post produzione è stato fatto un enorme lavoro, pur di donargli sorriso e altre espressioni tipicamente umane.
Tralasciando il 3D, assai raro e aggiunto solo in fase di riconversione, e alcune fasi di ripetitiva stanca, il film centra in pieno il proprio target di riferimento, fatto di bimbi dalla risata facile, senza comunque dimenticare tutti quei grandicelli cresciuti con le sigle di Cristina d’Avena, accontentati da autentiche ’spiegazioni’ sulla natura degli omini blu e pronti a staccare il cervello per 85 minuti, facendosi trasportare per mano nel mondo colorato dei Puffi.
Alla fine della fiera, si tratta di una tenerissima fiaba per pupi senza troppe pretese ma che certamente farà ancora parlare di se.
Sequel previsto per il 2013.

 
I Puffi nel prossimo Remake dell’ Asylum
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1 Commento

Pubblicato da su 20 settembre 2011 in Film D'animazione

 

Tag:

Una risposta a “A volte ritornano in 3D: Il film dei Puffi ( recensione di Woodypeck88)

  1. Fra

    23 settembre 2011 at 21:27

    Uno stupro alla mia infanzia.
    La recensione è fatta molto bene comunque.

     

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