RSS

Ouvert 24/7 Recensione

25 Set

Un film molto interessante

 Regia: Thierry Paya

 Soggetto: Colin Vettier

 Casa di produzione: le chat qui fume

 Interpreti: Maud galet-lalande, Stéphanie Kern Siebering, Marie-Pierre  Vincent, Morgane Housset, Philippe BenGarbe

 Trama: In una solitaria tavola calda in piena campagna francese  chiamata “Ouvert  24/7”, 3 uomini persone pranzano, bevono e si raccontano 3 storie  del terrore: la prima, narra di 2 cannibali che seducono gli uomini per poi divorarli, la seconda, è una fiaba vista dalla prospettiva di un’ orchessa e la terza riporta la tragica storia di due sorelle dal passato tormentato che cercano invano una vita migliore nella realtà oltreconfine.

 

 

 

 

 

Le 3 storie presentano 3 tipologie d’ orrore

l’ orrore coevo, che respinge sempre più in là i suoi limiti e si impone come 

un’ avventura crudele e sanguinaria, l’ orrore di fiaba,

tipico dei nostri sogni attuali ed infantili e delle nostre paure più insensate, infine, l’ orrore tragico, dove l’ insieme dei drammi fanno desiderare la morte come se fosse

la tanto attesa liberazione.

Con questo primo film, Thierry Paya sorprende critiche e pubblico presentando un’ opera di basso costo che non ha nulla da invidiare alle grandi produzioni.

La scelta di inserire “il racconto nel racconto”, proponendo cosi una narrazione a cornice, si rivela più che azzeccata sia come tempo della pellicola che come distribuzione del cast. 

 i tre narratori delle 3 storie

 Per quanto riguarda la prima storia, si tratta di un horror molto crudo e violento con un clima morboso ed intimistico.

Vi sono solo 3 personaggi principali (tutti gli altri non sono che delle comparse che si faranno sgagnare subito): le due amanti carnefici, interpretate da Maud Galet-Lalande e  Stéphanie Kern Siebering e il poliziotto che le dà la caccia, interpretato da Fabrice Colombero.

Tutti e tre risultano assolutamente credibili e molto ben recitati.

 Lo stile raffinato e demoniaco  di  Maud Galet-Lalande  contrasta volutamente con le atrocità che compie il suo personaggio, che dietro la maschera della bellezza nasconde le più orribili perversioni.

Molto significativa è la scena in cui Elodie taglia le carni della sua vittima con un distacco e un’ indifferenza assolutamente patologici.

La sua complice, interpretata da Stéphanie Kern Siebering, è esattamente l’ opposto:

totalmente dipendente dalla sua compagna, è molto più agitata ed impulsiva.

Decisamente notevole la capacità dell’ attrice di passare da un’ emozione all’ altra nel giro di qualche secondo messa in evidenza da un’ espressività molto vivace e versatile.

Fabrice Colombero mette in scena un “eroe” intenzionalmente antipatico, che quasi quasi vorresti vedere sbranato dalle due “cattive”con qualche forzatura qui e là ma nell’ insieme un discreto realismo.

è arrabbiato per la recente castrazione

Il piatto forte di questa storia è il ritmo: pur procedendo con inquadrature molto lente, spesso con lunghi

primi piani per soffermarsi sulle espressioni dei personaggi, il tempo del racconto è ben distribuito in modo da dare il giusto spazio alle vicende narratevi.

 La cosa che non va invece, è la parte splatter: se certe scene truculente prese distintamente possono colpire e scioccare, messe nel loro contesto risultano monotone, forzate e a volte ridicole:

il regista, volendo a tutti i costi scioccare il pubblico,utilizza espedienti proposti e riproposti in 1000 altre pellicole (sgozzamenti, cannibalismo, sesso esplicito ecc…), che ormai non scuotono più di tanto e in certi casi han proprio stufato.

Ommiodio 2 donne nude che si toccacciano: come sono scioccata!

Molto originale è invece la seconda storia, in cui il predatore è un’ orchessa divoratrice di bambini.  Assolutamente ineccepibile è l’ interpretazione di  Marie-Pierre Vincent che ci regala un personaggio simpatico e terrificante allo stesso tempo.
 
Marie-Pierre Vincent nel ruolo dell’ orchessa
L’ atmosfera è selvatica e fiabesca, quasi da domandarsi se ciò che si guarda non sia altro che un sogno o un’ allucinazione di una mente malata, che in certi punti, ricorda l’ ambiguo “DellaMorte dell’ Amore”.
Non ha digerito bene

Lo stile di regia è più fermo, rilassato, abbondano i piani americani e le figure intere, poiché conta molto di più il soggetto che lo fondo.

Le scene cruente sono più curate e meglio distribuite che nel racconto precedente anche se è molto più suggestivo lo scenario orrorifico.  

La terza storia presenta l’ avventura tragica di due sorelle che, nel tentativo di fuggire da un padre abusivo, finiscono nei vicoli più squallidi di una grande città dove vengono maltrattate ed abusate. 

    le due protagoniste in una squallida camera d’ albergo

Molto disturbante, ben diretta e ben ritmata, funge soprattutto da vetrina per gli interpreti:

Se le due sorelle sfoggiano una performance ammirevole,

lo stesso non si può dire per gli altri attori che,

caricati fino all’ eccesso, risultano ben poco credibili se non addirittura grotteschi,

soprattutto il classico “prete pedofilo” che più che un depravato stupratore,

sembra una brutta parodia di Bela Lugosi nei primi film di Dracula.

 Da notare l’ efficace inserimento della cantante Marina Moon ( recitata dall’ ex cannibaleMaud Galet-Lalande), la cui voce dolce e cristallina, fa da sfondo al violento suicidio di una delle due sorelle. Ottimo parallelismo.

 

La cantante e l’ assassina sono la stessa persona.Un caso?

In conclusione

Se pur contenente qualche difetto, nell’ insieme il film si fa valere parecchio soprattutto dall’ evidente  impegno di chi vi ha partecipato. È consigliato soprattutto a chi ama il gore e l’ audacia, poiché ne il regista ne gli attori temono di andare fino in fondo nel mostrare il sangue.

Già in rete con sottotitoli in Inglese, sarà presto disponibile in DVD, se la nostra cara censura non ci mette lo zampino.

Voto generale: 7

 

Advertisements
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 25 settembre 2011 in Film Stranieri

 

Tag: ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: